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Lavoro e autostima: l’autismo ha il suo connubio vincente

Pubblichiamo il comunicato stampa conclusivo del convegno "Lo spettro autistico ad alto funzionamento: progetti solidali per l’inserimento occupazionale".
Comunicato stampa

“Essere consapevoli” significa prendere atto di qualcosa, esserne al corrente. La consapevolezza permette all'individuo di non ignorare le cose, di viverle, di farle proprie e allo stesso tempo regala la possibilità di relazionarsi con il mondo, secondo un’ottica razionale e perché no, familiare.

Lo scorso aprile, è stata celebrata al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la “Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo”, iniziata dall’Onu nel duemila sette. In quest’occasione sono state accolte le varie associazioni composte da famiglie di ragazzi autistici.

Quivi lo stesso Presidente ha affermato l’importanza di trovare forme e modi, affinché lo Stato garantisca una piena assistenza alle persone con autismo, per tutto l’arco della vita.

L’articolo quattro della Costituzione Italiana dice: “La Repubblica riconosce a TUTTI i cittadini, il diritto di lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. OGNI cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le PROPRIE POSSIBILITÀ’ e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al PROGRESSO materiale e spirituale della società”.

Mattarella ha, infatti, affermato “La nostra Costituzione, comporta diritti non eludibili, come quello al lavoro: la Repubblica deve quindi fare di tutto per garantire ai cittadini con autismo una vita dignitosa e un lavoro commisurato; l’Italia ha, in questa materia, un’ottima normativa che va messa in pratica con rigore” ha aggiunto “il disegno di legge sull'autismo c’è e chiediamo oggi che diventi presto legge”.

L’interesse vivido e coinvolto dimostrato rispetto a questa problematica ha dato i suoi frutti e, la recente legge diciotto agosto duemila quindici n. 134, promossa dal Presidente Sergio Mattarella dà indicazioni sulla possibilità delle persone con autismo di poter essere inserite nl mondo del lavoro.

La motivazione è senza dubbio preponderante quando si portano avanti iniziative così considerevoli ed è stato così promosso il progetto avente l’obiettivo di far conoscere le caratteristiche delle diverse forme di autismo ad alto funzionamento attraverso due giornate di lavoro aperte a tutti.

La costruzione di questo evento ha richiesto molto lavoro poiché sono stati coinvolti ampi settori sociali quali associazioni, Gruppo Asperger ONLUS, Angsa Nazionale ONLUS, Viviautismo ONLUS, la Fondazione Brunello ONLUS, la Confindustria, la Confartigianato, la Confcommercio, la Diocesi, il Comune e la Provincia di Vicenza, Ufficio Scolastico Provinciale e Sportello Provinciale Autismo di Vicenza, Servizio NPI ULSS 4, ULSS 6 (Direzione Generale e SNPI), con il fine di sensibilizzare e promuovere la creazione di percorsi adattati alle persone appartenenti allo Spettro autistico ad Alto Funzionamento. Dopo la presentazione introduttiva delle diverse tipologie, si sono presentati gli ambiti di interessi peculiari, quali musica, pittura, informatica, raccolta e archiviazione dati, lettura e sintesi testi, elaborazioni informatiche e molto altro ancora.

Le relazioni della dr ssa Isabella Henault e del dr Leonardo Zoccante hanno dato delle valide delucidazioni rispetto a quello che viene definito “autismo ad alto funzionamento”; fenomeno meno conosciuto rispetto ai casi più comuni di basso e medio funzionamento.

Questi individui non registrano un ritardo cognitivo rilevante e, durante il periodo scolastico, riscontrano un discreto rendimento, riuscendo a conseguire talvolta il diploma mostrando inoltre una forte attitudine indirizzata alle materie scientifiche e tecniche.

Il problema sorge quando questi si affacciano alla vita adulta, trovando difficoltà nel rilevare collocazione che possano stimolare i loro interessi e, perché no, ampliare anche le loro conoscenze; l’inserimento nei Centri Diurni, infatti, vista la vicinanza con persone meno inclini all'apprendimento, può risultare svantaggioso.

Anche secondo quando sottolineato dal Presidente Mattarella nel corso della “Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo”, i progetti di collocazione occupazionale devono essere accompagnati da una formazione dei datori di lavoro e da una predisposizione degli ambienti, al fine di rendere più confortevole e motivante la comprensione dei compiti a cui l’individuo dovrà adempiere.

L'inserimento lavorativo, inoltre, vista l’impossibilità, o meglio, la problematicità che sorge nell'adattarsi ai diversi contesti, può agevolare l’integrazione all’interno dei tessuti sociali e relazionali.

Durante l’evento si sono approfonditi vari ambiti da quello legislativo su lavoro e disabilità e sul Servizio Integrazione Lavorativa con il dr Franco Moretto (Regione Veneto – Assessorato Servizi Sociali).

Sono state riportate esperienze dirette e indirette di persone con Autismo ad Alto Funzionamento, raccontate da Giovanni Giuriolo e Gerado Zanocetti, i quali non hanno potuto che costatare con guardo positivo l’inserimento sociale e il conseguente innalzamento del grado di autostima.

Sono state presentate esperienze di inserimenti lavorativi dalla SAP che ha adottato politiche aziendali che prevedono un incremento di assunzioni di personale con autismo HF. La scelta aziendale è stata fatta per la specificità del loro funzionamento che è simile ai processori dei computer ed è stata complementare alla produttività e alla qualità dei prodotti dell’azienda.

Altre realtà (Coop. San Vitale, Cooperativa Primavera 85, Arnia Innovation Company, Gruppo Asperger, G. Coletti, D. Bertoli, R. Castellani..etc) hanno sperimentato positivamente inserimenti lavorativi sia di tipo competitivo che occupazionale valorizzando i punti di forza e le capacità produttive.

Sulla scia della recente legge sull'autismo l’Assessore regionale ai Servizi Sociali Manuela Lanzarin ha annunciato il riavvio del tavolo di lavoro per l’autismo della Regione Veneto. Grazie alle testimonianze degli industriali Daniele Bertoli e Giovanni Coletti ci sono stati importanti spunti da parte dei partecipanti del mondo dell’industria che hanno proposto di fare un album di aziende che hanno sperimentato con successo l’inserimento di persone con autismo. La rappresentante della Confindustria di Vicenza, Chiara Parrello ha espresso sentiti apprezzamenti per i contenuti dell’evento e inoltre, ha auspicato la diffusione delle numerose buone pratiche emerse nel corso dell'incontro, al fine di divulgare, anche al mondo delle imprese, le potenzialità dei progetti di inserimento presentati. Inoltre ha rilevato come nel corso del "mese della formazione" promosso dalle società di formazione di Confindustria Vicenza e Padova, si è voluto dare visibilità ad una Fondazione che opera proprio nell'ambito dell'autismo, a testimonianza della sensibilità del sistema Confindustria verso queste tematiche.

Riguardo al discorso scolastico, la dr ssa Claudia Munaro (coordinatrice dello Sportello autismo di Vicenza, preso a modello dal Ministero della Pubblica Istruzione per una buona inclusione, e replicato in diciotto province italiane) ha auspicato lo sviluppo di uno sportello lavoro composto da operatori che guidano l’inserimento nelle aziende e nelle cooperative delle persone con autismo.

Infine, grazie al fantastico progresso tecnologico, molte persone hanno avuto la possibilità di assistere agli interventi direttamente dal proprio divano grazie al collegamento in streaming.

Per coloro che volessero rivedere la registrazione possono collegarsi al link http://original.livestream.com/liceoquadri

L’evento è stato patrocinato da: Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Fondazione Cattolica Assicurazioni, Banco Popolare di Verona.


Comunicato stampa a cura di Barbara Cenere Ufficio stampa Angsa Veneto ONLUS