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I problemi degli insegnanti di sostegno specializzati nell'intervento FADIS alla riunione dell’Osservatorio Permanente per l’integrazione scolastica

Si è tenuta a Roma martedì 1 luglio 2003 presso la sala del CNPI la riunione dell’Osservatorio Permanente per l’integrazione scolastica istituito dal MIUR. Gran parte della riunione è stata dedicata dal Sottosegretario di Stato On. Valentina Aprea alla presentazione della bozza del decreto relativo ai nuovi criteri per il rilascio della certificazione per l’individuazione dei soggetti in situazione di handicap previsto dalla Legge n. 289 del 27/12/2002 Art. 35 comma 7. L’On. Valentina Aprea ha precisato che il decreto è ancora in fase di studio anche se ha già subito sostanziali modifiche e integrazioni rispetto alla prima versione esaminata nel corso della riunione del 11 marzo scorso. Alcune delle indicazioni sollecitate dalle associazioni sono state recepite nella nuova bozza di decreto redatta degli esperti dei Ministeri dell’Istruzione e della Salute. Come FADIS ci riserviamo di dare una valutazione più precisa sul decreto solo dopo averlo visionato nella stesura definitiva che dovrà essere siglata dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Altri temi discussi con i dirigenti del MIUR hanno riguardato l’assegnazione dei posti in deroga, la formazione iniziale dei docenti di sostegno e l’attivazione di un forum delle associazioni sul portale INDIRE. Riportiamo sul sito FADIS il testo integrale del nostro intervento che affronta le principali problematiche del personale di sostegno specializzato.
FADIS Federazione Associazioni Docenti per l’Integrazione Scolastica

Intervento alla riunione dell'Osservatorio Permanente per l’Integrazione Scolastica


Roma, 1 luglio 2003

Le riforme in atto nel sistema scolastico nazionale devono coniugare le esigenze di cambiamento e innovazione con la trentennale esperienza e pratica dell’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap all’interno delle classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado. Questo patrimonio di esperienze e “buone prassi” è stato costruito grazie anche alla professionalità dei docenti di sostegno specializzati, che nonostante le difficoltà sempre presenti e mai definitivamente superate, restano il principale punto di riferimento delle famiglie degli alunni in situazione di handicap all’interno delle istituzioni scolastiche.
Pertanto la FADIS, Federazione Associazioni Docenti per l’Integrazione Scolastica, intende ribadire in questa sede alcune tematiche già oggetto di discussione in precedenti incontri dell’Osservatorio al fine di favorire e promuovere il dialogo e il confronto con i soggetti istituzionali coinvolti.

Istituzione di una classe di concorso per gli insegnanti di sostegno specializzati

E’ necessario superare le complesse e inadeguate norme inerenti la formazione iniziale e in servizio dei docenti di sostegno attraverso una revisione della normativa vigente di cui presentiamo in allegato un documento riepilogativo. In particolare riteniamo che attraverso l’istituzione di una specifica classe di concorso sia possibile avviare un processo di armonizzazione modulare dei percorsi formativi superando il ricorso a provvedimenti dettati da situazioni di emergenza poco coerenti tra loro. Inoltre l’istituzione della classe di concorso consentirebbe una razionale assegnazione dei docenti di sostegno specializzati alle istituzioni scolastiche evitando disagi alle famiglie e una migliore qualità del servizio offerto dalle istituzioni scolastiche.

Organici del personale docente specializzato e formazioni classi

E’ opportuno ricondurre nel organico di fatto al rapporto 1/2 (un docente di sostegno specializzato ogni due alunni in situazioni di handicap) il parametro di riferimento del personale di sostegno specializzato da assegnare alle istituzioni scolastiche. Sollecitiamo il MIUR affinché provveda ad uno scrupoloso monitoraggio del numero di deroghe che saranno concesse dagli Uffici Scolastici Regionali in modo tale da evitare ingiustificate riduzioni di posti di sostegno richiesti dai dirigenti scolastici. Tali eventuali ingiustificate riduzioni dei posti di sostegno comporterebbero un abbassamento della qualità del servizio offerto dalle istituzioni scolastiche e notevoli disagi alle famiglie.
“Un altro parametro importante per il raggiungimento e il mantenimento della qualità dell’integrazione scolastica è strettamente legato al numero di alunni per classe, in presenza di allievi in situazione di handicap. In particolare rileviamo che il DM 141/99, pur tutelando in certi casi la possibilità di formare esclusivamente le classi iniziali con la presenza di più di un alunno in situazione di handicap entro il limite di venti alunni, di fatto resta vincolato al contenimento dell’organico assegnato alle scuole dalle direzioni scolastiche regionali. Pertanto si ribadisce la necessità di formare classi con non più di 20 alunni se presente una persona in situazione di handicap grave o più di una persona in situazione di handicap”. (1)

Bozza decreto certificazioni

Si ribadisce la necessità di rivedere il testo del decreto presentato dal Sottosegretario di Stato On. Valentina Aprea in data 11/03/2003 sulla base dei contributi pervenuti all’Osservatorio Permanente A questo proposito si allega il documento trasmesso dalla FADIS che analizza alcuni nodi critici della citata bozza di decreto e individua alcune proposte migliorative.
Riportiamo, sempre in allegato, all’Osservatorio Permanente il documento presentato dal GLIS dell’ITIS “Belluzzi” di Bologna, che affronta dal punto di vista delle istituzioni scolastiche, gli effetti negativi che tale decreto avrebbe sulla qualità dell’integrazione scolastica qualora non si modifichino alcuni articoli in esso contenuti.

Internet e nuove tecnologie


Si sollecita il MIUR a provvedere all’attivazione nel proprio sito web di una specifica area dedicata all’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap. Si evidenzia come tale area del portale debba necessariamente rispettare i criteri di accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni.
In merito all’ipotesi dei apertura di spazi interattivi (forum) gestiti dalle associazioni presenti all’interno dell’Osservatorio Permanente la FADIS si riserva di valutarne le modalità di utilizzo e gestione con i responsabili del MIUR e di INDIRE.

Scrutini e esami per gli alunni in situazione di handicap

Si rileva come per l’anno scolastico 2002/2003 non sia stata emanata l’Ordinanza Ministeriale di riferimento sulle modalità di svolgimento degli scrutini e degli esami nelle scuole statali e non statali di istruzione elementare, media e secondaria superiore. Riferimenti specifici agli alunni in situazioni di handicap sono stati emanati solo nella normativa prevista per gli Esami di Stato. La mancata emanazione di una norma di riferimento ha determinato diverse perplessità da parte dei Consigli di Classe e dei Dirigenti Scolastici. Alla luce delle numerose richieste d’informazioni che sono pervenute alla nostra federazione, segnaliamo all’Osservatorio Permanente di provvedere affinché il prossimo anno scolastico sia presentata tempestivamente tale normativa di riferimento.

Per la FADIS il presidente nazionale
Nicola Quirico

Note:

(1) Documento FADIS presentato alla riunione dell’Osservatorio Permanente del 11/03/2003
FADIS: Coniugare la ricerca della qualità e della professionalità con la cultura della solidarietà