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Bozza DPCM regolamento individuazione alunni in situazione di handicap

Presentiamo la seconda bozza dello schema di Decreto del Presidente del Consiglio che attraverso il regolamento in fase di emanazione ha lo scopo di ridefinire le modalità e i criteri per il rilascio delle certificazioni per l’individuazione degli alunni in situazione di handicap. La bozza pubblicata nel sito FADIS è stata illustrata dal Sottosegretario di Stato On. Valentina Aprea all’Osservatorio Permanente per l’Integrazione Scolastica in occasione del Seminario nazionale di studio e produzione promosso dal MIUR "Organizzare la qualità dell'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap" tenutosi a Imola nei giorni 10-11-12 Novembre 2003.


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Bozza decreto regolamento certificazioni[inizia lo scaricamento del file]


Il DPCM è stato previsto dall’articolo 35 comma 7 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003) e riguarda l’applicazione dell’articolo 3 del comma 1 della legge 104/92 relativo all’individuazione delle persone in situazione di handicap.
Prima della sua emanazione definitiva dovrà acquisire i pareri del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari. Il decreto conferma l’intenzione del Governo di una revisione dei destinatari delle attività di sostegno che andranno rivolte ai soli alunni che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale stabilizzata e progressiva.
Ricordiamo che l’individuazione delle persone in situazione di handicap comporta l’attivazione di diverse prestazioni assistenziali da parte dello Stato. Dal punto di vista normativo le principali prestazioni rivolte a favorire l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap, prevedono l’assegnazione dell’insegnante di sostegno specializzato e di altre figure specialistiche come gli assistenti alla comunicazione e all’autonomia, l’individuazione all’interno dell’istituzione scolastica degli assistenti all’igiene, l’assegnazione da parte degli Enti Locali del trasporto gratuito casa-scuola e viceversa, l’assegnazione di fondi per l’acquisto di materiali e ausili e l’iscrizione in una classe che un numero di alunni ridotto. Inoltre dal punto di vista metodologico e didattico l’alunno in situazione di handicap può avvalersi della programmazione individualizzata e della valutazione differenziata riferita al PEI in tutti gli ordine e gradi della scuola.

Analisi tecnica DPCM

Rispetto alla precedente bozza del DPCM, presentata lo scorso 11 marzo c.a. all’Osservatorio Permanente, sono state introdotte sostanziali modifiche che possiamo individuare nei seguenti punti:

- Conferma ai genitori o a chi esercita la podestà genitoriale la possibilità di presentare la richiesta documentata di accertamento e per l’individuazione dell’alunno in situazione di handicap.

- Assegna alle commissioni mediche previste dall’art. 4 della legge 104/92, che possono essere integrate da specialisti, la competenza per il rilascio delle certificazioni. L’individuazione della commissione medica come soggetto deputato al rilascio delle certificazioni non era mai stata prevista dalla normativa precedente che manteneva distinte la certificazione ai fini del sostegno scolastico da quella previste per l’invalidità. In particolare l’articolo 2, comma 1 della legge n. 423 del 27 ottobre 1993 precisa: “L’individuazione dell’alunno come persona handicappata non consiste nell’accertamento previsto dall’articolo 4 della legge 104 del 5 febbraio 1993, ma è effettuato secondo i criteri stabili dall’atto di indirizzo e coordinamento di cui al comma 7 dell’articolo 12 della stessa legge”.

- Prevede che la commissione predisponga un verbale di individuazione dell’alunno come soggetto in situazione di handicap ai sensi dell’articolo 3, comma 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Inoltre precisa che la certificazione dovrà fare riferimento agli indicatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ICD10 per le patologie che presentano carattere di particolare gravità.

- Prevede che la successiva diagnosi funzionale dell’alunno, cui provvede l'unità multidisciplinare, dovrà essere redatta secondo i criteri previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ICF.

- Assegna ai gruppi di lavoro e di studio, che operano all’interno delle istituzioni scolastiche, coerentemente con il piano educativo individualizzato il compito di formulare le proposte relative all’individuazione del numero delle ore di sostegno e delle altre figure specialistiche predisposte all’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap nelle sezioni e classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado.

- Favorisce la sottoscrizione di accordi tra Enti locali, Direzioni Scolastiche Regionali e Direzioni Sanitarie Regionali finalizzati ad una maggiore coordinazione e razionalizzazione dei provvedimenti di rispettiva competenza.

- Conferma ai Direttori Scolastici Regionali l’autorizzazione dei posti di sostegno in deroga.

Dall’analisi del provvedimento si può prevedere una riduzione del numero delle certificazioni degli alunni in situazione di handicap e di conseguenza delle possibilità offerte alle istituzioni scolastiche per affrontare con strumenti e risorse adeguate i bisogni educativi speciali degli studenti più in difficoltà.

Pertanto nell’anno europeo delle persone disabili e in considerazioni degli impegni europei assunti anche dall'Italia per la riduzione del fenomeno della dispersione scolastica il DPCM potrebbe nella sua applicazione escludere dal diritto all’istruzione e all’educazione proprio gli alunni più bisognosi di interventi adeguati.

Il presidente FADIS
Nicola Quirico

Per chi vuole approfondire online:

FADIS: Osservatorio Permanente per l’Integrazione scolastica: certificazioni alunni in situazione di handicap Illustrazione prima bozza DPCM.

FADIS: "Bozza decreto certificazioni alunni in situazione di handicap". Le considerazioni inviate dalla FADIS all’Osservatorio Permanente per l’Integrazione Scolastica inerenti la prima bozza del decreto sugli accertamenti collegiali degli alunni in situazione di handicap frequentati le classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado.

FADIS: "Nuovi criteri per il rilascio della certificazione per l’individuazione dei soggetti in situazione di handicap". Documento pervenuto alla FADIS dal GLIS (Gruppo di Lavoro di Istituto) dell’ITIS “O.Belluzzi” di Bologna in merito alla bozza di decreto relativo ai nuovi criteri per il rilascio della certificazione per l’individuazione dei soggetti in situazione di handicap previsto dalla Legge n. 289 del 27/12/2002 Art. 35 comma 7.

Per chi vuole approfondire sulle riviste specializzate:

Handicap & Scuola anno XIX settembre - ottobre 2003 Osservatorio sulla Legge-quadro sull'handicap "Bozza e Commento al DPCM" a cura di Salvatore Nocera e Piero Rollero (pp. 33 - 35). Editore Comitato per l'Integrazione Scolastica degli Handicappati - Torino.

L'Integrazione Scolastica e Sociale n. 2/4 settembre 2003 "Il decreto sul sostegno applicativo della Finanziaria 2003" a cura di Salvatore Nocera pp. 422 - 427. Edizioni Erickson Trento.
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