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Seminario: Progettiamo l'accoglienza degli alunni in situazione di handicap nelle scuole

Si terrà a Parma sabato 29 maggio presso il Centro Congressi il seminario dal titolo "Progettiamo l'accoglienza - le buone pratiche per l'accoglienza nelle scuole degli alunni e delle alunne con diverse abilità". Il seminario nasce da una proposta formulata da un gruppo di genitori che da mesi, nell'ambito del progetto del Comune di Parma "A casa con sostegno" partecipano ad un gruppo di auto aiuto.
COMUNE DI PARMA AGENZIA DISABILI
Progetto "A casa con sostegno"
"PROGETTIAMO L’ ACCOGLIENZA - Le buone pratiche per
l’accoglienza nelle scuole degli alunni e delle alunne
con diverse abilità"


Sabato 29 maggio 2004
dalle 9.30 alle 13.00
Centro Congressi Viale Barilla (a fianco Auditorium Paganini)


Presentazione
La proposta è stata curata dalle madri e dai padri partecipanti al gruppo di auto mutuo aiuto attivo nell’ambito del progetto “A casa con sostegno”

Se i bambini crescono con le critiche, essi imparano a condannare,
se crescono con l’ostilità, imparano a combattere,
se crescono con la paura, imparano ad essere apprensivi,
se crescono con la vergogna, imparano a sentirsi in colpa,
se crescono con la tolleranza, imparano ad essere pazienti,
se crescono con l’incoraggiamento, imparano ad avere fiducia,
se crescono con l’elogio, imparano ad apprezzare,
se crescono con l’approvazione, imparano a volersi bene,
se crescono con l’accettazione, imparano a trovare l’amore nel mondo.
(Dorothy L Nolte)


Programma
9,30 Saluti delle autorità

10,00 Presentazione della proposta “Progettiamo l’accoglienza” a cura dei genitori rappresentanti del gruppo di Auto Mutuo Aiuto

10.45 Interventi sulla proposta a cura dei rappresentanti istituzionali (Agenzia Disabili, CSA, Azienda USL di Parma).

11.30 Pausa caffè

11.45 Confronto con Angelo Errani: “L’accoglienza valore educativo” I significati della proposta.
(docente di Pedagogia speciale, Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Bologna)

La partecipazione al seminario è gratuita.
Non è necessaria l'iscrizione e ai partecipanti verrà rilasciato l'attestato di presenza.

Il progetto

PROGETTIAMO L’ ACCOGLIENZA
“Come prepararsi al primo giorno di scuola”


DA DOVE NASCE LA PROPOSTA

La presente proposta si inserisce nell’ambito di un lungo percorso di riflessione effettuato da madri e padri partecipanti al gruppo di auto mutuo aiuto attivo nell’ambito del progetto “A casa con sostegno” e rivolto alle famiglie di bambini e adolescenti con deficit.

Durante l’anno 2002-2003 è stato fatto un percorso formativo insieme agli operatori del Progetto Calamaio (del Consorzio Solidarietà Sociale di Parma) che da danni si occupa della promozione di una cultura che valorizzi le differenze.

Il percorso proposto aveva l’obiettivo di stimolare la riflessione nell’ambito dell’integrazione scolastica.

Noi, madri e padri del gruppo di auto mutuo aiuto, abbiamo ragionato a lungo sul come concretizzare il valore dell’incontro dei nostri figli con il contesto scolastico, in particolare sul come rendere significativo e “importante” il primo giorno di scuola. Siamo partiti dalla nostra esperienza diretta, a volte faticosa, a volte dolorosa e l’abbiamo utilizzata per costruire delle proposte di cambiamento. Abbiamo messo insieme le nostre riflessioni, pensieri, emozioni e ne abbiamo tratto una proposta concreta che indichiamo come “prassi” di cui ogni scuola dovrebbe appropriarsi per facilitare una accoglienza e quindi un’integrazione “di qualità” dei nostri figli.

OBIETTIVI
1. Favorire la conoscenza tra genitori e corpo insegnanti della classe dove l’alunno sarà inserito per mettere a proprio agio tutti i soggetti interessati. Questo significa:
PER I GENITORI
• il genitore incontra e conosce gli insegnanti;
• il genitore può raccontare il figlio, il deficit, le capacità, le difficoltà, eventuali necessità di strumentazioni particolari, nonché bisogni relativi alla cura personale;
• il genitore chiede una riflessione e un confronto sull’accessibilità degli spazi scolastici.
PER I DOCENTI
• i docenti sono informati che la classe dovrà accogliere un alunno diversamente abile;
• gli insegnanti acquisiscono conoscenze sull’alunno prima dell’inizio dell’anno scolastico
PER ENTRAMBI
• Conoscere e confrontarsi diminuisce timori e preoccupazioni reciproche.

2. Presentare l’insegnante di sostegno della classe. L’assenza dell’insegnante di sostegno non è ammessa. In base alla legge 104/92 questo è un diritto del bimbo fin dal primo giorno di scuola.

3. Presentare al genitore il referente dell’handicap della scuola e illustrare al genitore l’importanza e il significato del gruppo “H”, nonché l’esistenza di almeno due riunioni annuali di questo gruppo.

4. Favorire la massima informazione: si chiede trasparenza sulla situazione fin dal primo giorno di scuola perché la non chiarezza e i “forse” sono terribili per i genitori dei figli diversamente abili.

5. Informare i genitori che la scuola è tenuta a presentare il P.E.I. (piano educativo individualizzato), e riferire il periodo entro cui il progetto va elaborato nonché controfirmato da: insegnanti, neuropsichiatria e famiglia.

6. Valutare le modalità per favorire l’integrazione dell’alunno diversamente abile nella classe.

COME RAGGIUNGERE QUESTI OBIETTIVI

1. Una riunione strutturata nei primi giorni di Settembre. Partecipanti alla riunione:
• Gli insegnanti della classe e, per le medie e superiori, i membri del consiglio di classe (compresi gli insegnanti di sostegno)
• I genitori dell’alunno diversamente abile
• Gli insegnanti di sostegno dell’anno precedente o l’insegnante della scuola d’infanzia
• Il dirigente scolastico
• Le figure sanitarie (neuropsichiatra, terapisti della riabilitazione)
• L’operatore socio educativo

2. Inviare la lettera di convocazione della suddetta riunione ai genitori con congruo anticipo (preferibilmente già a giugno-luglio precedenti)

3. Se nella scuola vi sono più alunni diversamente abili iscritti a classi diverse, ogni consiglio di classe deve tenere la propria riunione.

4. L’incontro può essere inserito quale punto all’ordine del giorno delle riunioni dei consigli di classe di settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico.

5. Inserire l’accoglienza strutturata di alunni diversamente abili come punto del piano dell’offerta formativa (P.O.F.) della scuola, punto qualificante per una scuola che vuole riflettere e migliorare.

Note:
La partecipazione al seminario è gratuita.

Per informazioni:
Comune di Parma - Agenzia Disabili
Largo Torello De Strada 11/a
Telefono 0521218891
Fax 0521031713
e-mail: p.stefanini@comune.parma.it
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