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Progettare l'integrazione scolastica nella scuola dell'autonomia

La scheda sintetizza le principali caratteristiche di un progetto rivolto all'integrazione degli alunni in situazione di handicap nella classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado.
Progettare l'integrazione scolastica nella scuola dell'autonomia

Diventa sempre più necessario passare dal "piano educativo individualizzato" a un vero e proprio "progetto di vita" per minori e adulti in situazione di handicap che frequentano sezioni e classi comuni della scuola normale d'ogni ordine e grado. Prospettiva sempre più presente nei servizi, non immune da rischi e pratiche contraddizioni. Non si progetta "su o "per", si progetta "con".
Mario Tortello


"Le innovazioni di sistema introdotte in questi anni con l'autonomia scolastica e con il mosaico di riforme che a essa si sono accompagnate puntano a cambiare ciò che avviene tutti i giorni nell'aula di lezione. Questo - e non altri - è il luogo dove si determinano le condizioni per il raggiungimento del successo formativo di ciascun cittadino. In questa prospettiva l'aula si trasforma in un sistema flessibile in cui sono finalmente a disposizione dei docenti mezzi adeguati a valorizzare concretamente ciò che rende ogni alunno diverso dagli altri. Cambia perciò profondamente anche il concetto di integrazione degli alunni in situazione di handicap. I curricoli diventano piani di studio personalizzabili e perciò aderenti ai modi di imparare e alle inclinazioni dei singoli studenti. La ricerca educativa e la sperimentazione sono strumenti al servizio di questa prospettiva. L'attenzione alla persona valorizza le diversità di tutti"(1). Con queste parole gli esperti del Ministero dell'Istruzione presentano alcune delle opportunità offerte dalla scuola italiana con l'introduzione delle autonomia scolastica affinchè si realizzi il pieno diritto all'istruzione e all'educazione per tutti gli allievi.

Con l'introduzione dell'autonomia scolastica tutti i progetti attivati dalle istituzioni scolastiche compresi quelli relativi all'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap devono essere inseriti nel POF (Piano Offerta Formativa) della scuola seguendo la normale procedura prevista dalla normativa per la sua approvazione. Il POF è un documento pubblico ed e’ importante che le famiglie ne prendano sempre visione.

Dal punto di vista normativo per la stesura di un progetto si può far riferimento al regolamento per l'autonomia scolastica DPR 275 8/3/99 art. 4 comma c (specifico per l'integrazione degli alunni in situazione di handicap) e alla Legge quadro 104/92 (artt. 12-16).

E' opportuno coinvolgere nella fase di preparazione, gestione e verifica dei risultati del progetto il dirigente scolastico, le funzioni strumentali e l'intero gruppo H d'istituto. In particolare quando si prevedono riunioni ufficiali è necessario far sempre verbalizzare le richieste e allegare la documentazione.
E' necessario condividere il progetto anche all'interno dei Consigli di Classe coinvolti.

Nella stesura di un progetto è necessario indicare:
- i soggetti coinvolti (es. reti di scuole, istituzioni, enti locali, associazioni...)
- i tempi
- il periodo di svolgimento
- gli alunni coinvolti
- i docenti coinvolti
- gli obiettivi
- le verifiche
- la valutazione
- i costi
- le attività di documentazione previste.

Riguardo alle risorse economiche, indispensabili per la realizzazione di progetti di qualità, si può far riferimento a norme nazionali e/o regionali che prevedono l'assegnazione di fondi specifici per l'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap. Ciò non esclude che la scuola possa accedere anche ad altre forme di finanziamento non specifiche per l'handicap e/o erogati da enti locali o altre istituzioni presenti sul territorio. Infatti l'autonomia concede ampie possibilità ai dirigenti scolastici di individuare risorse anche al di fuori dei fondi erogati annualmente dal Ministero. Purtroppo è bene ricordare che i tempi per l'approvazione del progetto e l'assegnazione dei finanziamenti sono spesso molto "dilatati" e non sempre coincidono con i tempi che regolano l'attività educativa e didattica delle istituzioni scolastiche.

(1) MIUR Autonomia Risorse "Conta la persona"

Approfondimenti on line


integrazionescolastica.it:
DPR n. 275 del 08/03/1999 "Regolamento recante norme in materia di autonomia alle istituzioni soclastiche ai sensi dell'art. 21, della legge 15 marzo 1997, n.59"

"Gruppi di studio e di lavoro a livello di scuola"
Una lettura pedagogica curata da Mario Tortello sulla normativa vigente dedicata ai gruppi di studio e di lavoro costituiti nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Dal punto di vista normativo i Gruppi di lavoro a livello di scuola sono previsti dalla Legge 5 febbraio n. 104, art. 15 comma 2. La loro costituzione deve essere prevista dal dirigente scolastico.