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“L'integrazione scolastica e sociale nel panorama europeo”

Sintesi relazione Luciana Sbarbati, Parlamentare europeo.
1° convegno nazionale ARISM – FADIS
Disabilita': dall'integrazione scolastica all'inserimento lavorativo
Ancona, 9 marzo 2002


“L'integrazione scolastica e sociale nel panorama europeo”

Luciana Sbarbati, parlamentare europeo, dopo il saluto sottolinea quanto sia stata importante la legge 104/92 per l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap, poiché ha recuperato iniziative che riguardano l’ente locale, la sanità, il settore riabilitativo ai fini di una riabilitazione scolastica e sociale .

Nel 1997, la 7° Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati ha svolto un’indagine sull’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap, “nella consapevolezza che l’integrazione non è una meta che si raggiunge una volta per tutte, ma è un processo, strettamente collegato alle prospettive di un grande progetto di riorganizzazione del Paese in tutti i settori”(1); al termine della lunga e impegnativa indagine è emerso che la Costituzione Italiana, per quanto riguarda i diritti fondamentali, era applicata soltanto per il 50%.
Esiste, infatti , l’applicazione della legge a macchia di leopardo sul territorio nazionale , sia per quanto riguarda la scuola , sia per il lavoro della persona in situazione di handicap.
Le indicazioni finali emerse a seguito dell’indagine vennero votate al Parlamento all’unanimità, ma non ebbero seguito.
Tutto questo è stato frutto di un attento lavoro, realizzato anche con l’apporto di audizioni parlamentari a cui ha partecipato anche l’ARISM ed un anno e mezzo di lavoro è racchiuso nel volume “Handicap e integrazione scolastica – venti anni di esperienze” utilizzato nei corsi di laurea della III° Università di Roma.
Oggi vediamo affacciarsi nello scenario delle patologie nuovi handicap, poco esplorati: anoressia, bulimia, “debolezza mentale”. Quest’ultima è sempre più diffusa a scuola, sotto il nome di ritardo nell’apprendimento .

La FADIS è importante, perché è importante l’associazionismo per affrontare problemi ancora aperti , esempio nella compilazione nella compilazione della D.F., del P.D.F. e del P.E.I. o come i problemi specifici della categoria: l’istituzione di una classe di concorso per gli insegnanti di sostegno, come il nuovo uso di strumenti informatici anche da parte di persone in situazione di handicap, per non restare altrimenti ancor più emarginate .
«Altro che eliminazione dell’insegnante di sostegno! Come a volte si sente dire !»
E’ indispensabile questa figura di docente specializzato perché è indispensabile un approccio tecnico e una pedagogia differenziata .
La visione dell’Europa riguardo al problema è un po’ particolare, nel senso che quando si parla di disabili, si mettono insieme anziani, emarginati , drogati e disabili. E’ un universo di emarginazione in cui non c’è la specificità che noi diamo al problema.
Abbiamo inaugurato “ Per un’Europa contro tutte le discriminazioni“ che prevede una serie di interventi; il 2003 poi sarà l’anno del disabile.

Infine la parlamentare sottolinea l’importanza della legge 68/99 , la quale ha comportato un salto di qualità nell’inserimento lavorativo, ma non ha risolto il problema perché, come spesso succede, le aziende non assumono disabili, come invece lo Stato, in percentuale, riconosce a livello economico.
E se si sbaglia, è un po’ come nella scuola: nessuno paga .

L’Europa legifera solo su 2 campi: i trasporti e l’agricoltura; gli altri settori sono di competenza degli stati membri .
L’Europa è soggetto economico (l’euro) e meno soggetto politico, ancora oggi .
Pertanto se non avremo un’Europa politica, queste problematiche rimarranno slegate.

(1) Luciana Sbarbati “Handicap e integrazione scolastica – venti anni di esperienze” Armando Editore – Roma 1998

Nota della Redazione

La sintesi della relazione è a cura dell'ARISM. Il testo integrale della relazione a cura dell'autore è pubblicato nel volume che raccogli gli atti del convegno.

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