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MIUR CM n. 32 13/03/2009 Esame di Stato a conclusione del primo ciclo di istruzione – Indicazioni per la prova nazionale – candidati privatisti ed esami di idoneità

In riferimento all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, il MIUR attraverso la CM n. 32 del 13/03/2009 ha fornito le prime indicazioni, per l’anno scolastico 2008/2009, relative alle modalità di organizzazione e di effettuazione della “prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti”.
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica
Ufficio Terzo

C.M. n. 32
MIURAOODGOS prot. n. 2528 /R.U./U

Roma, 13 marzo 2009

Oggetto: anno scolastico 2008/2009 - esame di Stato conclusivo primo ciclo istruzione - prova nazionale - candidati privatisti: esame di Stato ed esami di idoneità.


Come è noto l’art. 11, comma 4 ter (comma aggiunto dal decreto legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176), del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, ha introdotto, nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, “una prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti”.

Con la presente circolare vengono fornite prime indicazioni, per l’anno scolastico 2008/2009, relative a tale prova nazionale. Si parla di prime indicazioni riferite alla prova nazionale in quanto istruzioni organiche, in materia di scrutini ed esame di Stato, saranno dettate a seguito della pubblicazione del regolamento (di coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti) di cui all’articolo 3, comma 5, del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 (atto normativo quest’ultimo che ha innovato, in modo significativo, le disposizioni in materia di valutazioni periodiche, annuale e conclusiva del ciclo).

Peraltro, con circolari n. 100 del 11 dicembre 2008 e n. 10 del 23 gennaio 2009 sono state date prime informazioni sui processi di attuazione della nuova normativa di cui sopra, nonché prime indicazioni in tema di valutazione degli apprendimenti e del comportamento.

In aggiunta alle dette indicazioni inerenti alla prova nazionale, si forniscono istruzioni relative all’ammissione dei candidati privatisti all’esame di Stato ed agli esami di idoneità.

ESAME DI STATO - CALENDARIO

L’ordinanza n. 67 del 28 luglio 2008, relativa al calendario scolastico nazionale, stabilisce (articolo 2) che “La prova scritta a carattere nazionale nell’ambito degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di primo grado, per l’anno scolastico 2008/2009, si svolgerà, per l’intero territorio nazionale, il giorno 18 giugno 2009, alle ore 8.30”.

ESAME DI STATO - PROVA NAZIONALE

La direttiva del Ministro n. 75 del 15 settembre 2008, che individua gli obiettivi generali delle politiche educative nazionali cui l’Invalsi deve attenersi per lo svolgimento della propria attività istituzionale per l’anno scolastico 2008/2009, prevede, tra l’altro (punto 9), che il detto Istituto, nel predisporre i testi da sottoporre alla scelta del Ministro per la prova scritta a carattere nazionale, segua i criteri e le modalità indicate nella precedente, specifica direttiva n. 16 del 25 gennaio 2008 (relativa alla prova nazionale per l’anno scolastico 2007/2008).

La richiamata direttiva n. 16 stabilisce che la prova da somministrare deve avere caratteristiche tali da:

. consentire di accertare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti relativamente all’italiano e alla matematica;
. consentire, in sede di esame, la valutazione degli apprendimenti sulla base di procedure standardizzate;
. contribuire all’attività di monitoraggio e di valutazione dell’andamento tendenziale del livello di conoscenze alla fine del primo ciclo di istruzione.

ESAME DI STATO - CONTENUTI DELLA PROVA NAZIONALE

Premesso che l’impostazione e la struttura della prova nazionale si avvalgono della esperienza acquisita dall’Invalsi nelle rilevazioni nazionali e internazionali sugli apprendimenti, nonché della conoscenza delle prassi didattiche, e che, come sopra detto, per l’anno scolastico 2008-2009 tale prova riguarderà l’italiano e la matematica, si informa che la tipologia di prova scelta dal Ministro, tra quelle predisposte dall’Invalsi, ha le seguenti caratteristiche.

La sezione di italiano è divisa in due parti: parte A – comprensione della lettura, ovvero testo narrativo ed uno espositivo seguito da quesiti; parte B – riflessione sulla lingua, serie di quesiti su conoscenze grammaticali. I quesiti sono sia a scelta multipla sia a risposta aperta.

La sezione di matematica prevede quesiti a scelta multipla e a risposta aperta sulle seguenti aree: numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni.

La natura della prova è tale da permettere una comparazione degli esiti a livello di classe, scuola, regione e paese. Il congruo numero di domande afferenti a sezioni diverse della prova consente, inoltre, di esprimere una valutazione accurata per tutti gli allievi, anche in considerazione dell’opportunità di misurare gli esiti di studenti con caratteristiche differenti.

Le prove strutturate di italiano sono state costruite e calibrate in modo tale da consentire una valutazione degli allievi di madre lingua non italiana, conservando i requisiti di affidabilità e di comparabilità della scala di valutazione.

Per le minoranze linguistiche tedesche e slovene i testi della prova verranno predisposti in lingua madre.

ESAME DI STATO – PROVA NAZIONALE - ATTIVITA’ DI PREPARAZIONE

Le istituzioni scolastiche sono invitate a verificare la correttezza dei dati presenti a sistema, integrandoli con quelli relativi al corrente anno scolastico. Allo scopo, tutte le istituzioni scolastiche statali e paritarie provvederanno a collegarsi (dal 23 marzo al 24 aprile 2009) con il sito dell’Invalsi (www.invalsi.it) per la verifica dei propri dati anagrafici e per l’inserimento delle classi del terzo anno di corso e del rispettivo numero di alunni; dovranno, altresì segnalare la presenza di eventuali candidati con disabilità visiva e il relativo supporto da utilizzare, nonché l’eventuale numero di candidati esterni.

L’Invalsi, allo scopo di facilitare la comprensione, da parte dei docenti, della natura, dell’impostazione e dell’articolazione della prova, rende disponibile sul proprio sito (è, comunque, opportuno visionarlo periodicamente) il seguente materiale:

1. i quadri di riferimento sulla base dei quali sono state costruite le prove (già disponibili);
2. il protocollo di somministrazione della prova nazionale (disponibile dal 16 marzo 2009);
3. schemi, esempi di prove con relative schede di correzione ed altri elementi di guida al loro svolgimento (disponibili a fine marzo).

Si precisa che è, altresì, disponibile sul detto sito tutto il materiale relativo alla prova dello scorso anno (items, dati, approfondimenti su possibili utilizzi nella didattica).

ESAME DI STATO - PROVA NAZIONALE - ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE E SUPPORTO

Il modello organizzativo adottato per le attività di informazione, approfondimento e supporto in favore delle scuole e delle commissioni d’esame è conformato, come per il decorso anno scolastico, a “cascata”. Consta, infatti, di una sequenza di fasi temporalmente strutturate; ciascuna di queste fasi produce un “output” da utilizzare come “input” per le fasi successive, fino a completamento della sequenza a beneficio dei fruitori finali.

Gli “attori” di tale modello sono, nell’ordine:

. la scrivente Direzione generale e l’Invalsi;
. gli Uffici scolastici regionali ed i relativi coordinatori;
. gli Uffici scolastici provinciali ed i relativi coordinatori;
. il personale designato, a livello provinciale, con competenze specifiche (italiano e matematica);
. i dirigenti scolastici delle scuole sedi di esame.

I destinatari finali delle attività in argomento sono:

. i presidenti delle commissioni di esame di Stato;
. i docenti delle scuole sedi di esame componenti di commissioni.

Le fasi prevedono:

. riunioni organizzate da questa Direzione e dall’Invalsi con la partecipazione dei referenti regionali e provinciali (la prima di queste è quella tenutasi, presso questo Ministero, il 21 gennaio 2009 - cfr. nota n. 13003 del 16 dicembre 2008) e del personale designato con competenze specifiche (seminario tenutosi a Roma il 2 marzo 2009);
. riunioni organizzate di intesa dagli Uffici scolastici regionali e provinciali, coordinate dai relativi referenti, con la partecipazione di dirigenti amministrativi e tecnici, del personale designato con competenze specifiche, di dirigenti scolastici e docenti selezionati delle scuole sedi di esame, di presidenti di commissione. La collocazione temporale di tali riunioni sarà programmata secondo scansioni che garantiscano piena proficuità alle attività da svolgere ed ai risultati attesi (le riunioni con i presidenti di commissione si terranno, ovviamente, in prossimità dell’esame);
. riunioni dei dirigenti scolastici delle scuole sedi di esame con i docenti interessati.

Sarà, inoltre, cura dei dirigenti scolastici delle scuole sedi di esame, in collaborazione con i docenti interessati, fornire una puntuale e chiara informazione in materia ai genitori degli alunni interni e dei candidati privatisti che sosterranno l’esame di Stato.

ESAME DI STATO - PROVA NAZIONALE - CANDIDATI DEI C.T.P.

Si ricorda che, con nota n. 13002 del 16 dicembre 2008, si è stabilito, in considerazione della ridefinizione in atto dell’assetto organizzativo - didattico dei Centri di istruzione per gli adulti (art. 64, comma 4, lett. f, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133), di soprassedere, anche per l’anno scolastico 2008/2009 (sessioni: speciali, ordinaria e suppletive), alla somministrazione, ai candidati dei Centri Territoriali Permanenti, della prova scritta a carattere nazionale.

ESAME DI STATO - CANDIDATI PRIVATISTI

In relazione a quanto dispone l’articolo 11, comma 6, del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, all'esame di Stato sono ammessi anche i candidati privatisti che abbiano compiuto, entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento, il tredicesimo anno di età e che siano in possesso del titolo di ammissione alla prima classe della scuola secondaria di primo grado. Sono inoltre ammessi i candidati che abbiano conseguito il predetto titolo da almeno un triennio ed i candidati che nell'anno in corso compiano ventitre anni di età.

Ciascun candidato privatista, per sostenere l’esame, deve presentare domanda, entro il 10 aprile 2009, presso un’unica scuola statale o paritaria. Si ricorda che, in ragione del divieto contenuto nell’art. 1 bis, comma 5, della legge 3 febbraio 2006, n. 27 (“Le scuole non paritarie non possono rilasciare titoli di studio aventi valore legale, né intermedi, né finali”), gli studenti che stanno frequentando la terza classe presso scuole non statali e non paritarie devono presentare, entro il detto termine, domanda per sostenere l’esame presso scuole statali o paritarie.

PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE - ESAMI DI IDONEITA’

Le iscrizioni agli esami di idoneità per le classi seconda, terza, quarta e quinta della scuola primaria e per il primo anno della scuola secondaria di primo grado sono consentite ai candidati privatisti che abbiano compiuto o compiano entro il 31 dicembre 2009, rispettivamente, il sesto, il settimo, l’ottavo, il nono e il decimo anno di età. Gli esami di idoneità si svolgono dinanzi alla commissione composta da tre insegnanti nominati dal dirigente tra i designati dal collegio dei docenti.

Possono accedere alle classi seconda e terza della scuola secondaria di primo grado, mediante esame di idoneità, i candidati privatisti che abbiano compiuto o compiano entro il 30 aprile 2009, rispettivamente, l'undicesimo e il dodicesimo anno di età e che siano in possesso del titolo di ammissione alla prima classe della scuola secondaria di primo grado, nonché i candidati che abbiano conseguito il predetto titolo, rispettivamente, da almeno uno o due anni.

Coloro che assolvono all’obbligo di istruzione con formazione privata o familiare ovvero presso scuole non statali e non paritarie sono ammessi a sostenere gli esami di idoneità. Tali esami si tengono unicamente presso scuole statali o paritarie.

Coloro che assolvono all’obbligo con formazione familiare devono sottoporsi ogni anno ad esame di idoneità. Coloro che frequentano una scuola non statale e non paritaria hanno l’obbligo di sottoporsi ad esame di idoneità unicamente nel caso in cui intendano iscriversi a scuole statali o paritarie, nonché al termine della scuola primaria per il passaggio alla scuola secondaria di primo grado.

La sessione di esami è unica. Per i candidati assenti per gravi e comprovati motivi sono ammesse prove suppletive che devono concludersi prima dell'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo.

Le domande di partecipazione agli esami di idoneità, redatte in carta semplice e corredate dal programma dell’attività svolta, devono essere presentate ai capi d’istituto entro il 30 aprile 2009. I candidati privatisti che provengano da una medesima scuola non statale e non paritaria possono presentare domanda di ammissione all'esame presso una stessa scuola. Nel caso in cui i candidati privatisti siano molto numerosi possono essere formate più commissioni in una medesima scuola statale o paritaria.

IL DIRETTORE GENERALE
Mario G. Dutto

MIUR Il tuo esame di Stato - 1 ciclo FAQ:

(...) 5. Particolari tipologie di alunni

a. Nel caso di alunni con disturbo specifico di apprendimento e di alunni con disabilità la prova scritta nazionale è obbligatoria? Se sì, sarà formulata in modo diverso?

La prova, proprio per il suo carattere nazionale, è obbligatoria. Gli alunni con diagnosi specialistica di dislessia hanno diritto all’uso degli strumenti compensativi impiegati durante l’anno scolastico (tabelle, tavola pitagorica, calcolatrice, registratore, computer con programmi di videoscrittura con correttore ortografico e sintesi vocale), come indicato nella nota ministeriale prot. n. 26/A del 4 gennaio 2005, oltre all’assegnazione di maggior tempo per lo svolgimento della prova.
Per quanto riguarda gli alunni con disabilità visiva, si rammenta che la prova sarà fornita anche in forma digitale. La durata della prova potrà essere prolungata rispetto al tempo stabilito.
Con l’apporto del relativo docente di sostegno, sono predisposte specifiche prove corrispondenti alla prova a carattere nazionale per gli alunni con disabilità che svolgono prove differenziate in linea con gli interventi educativo-didattici attuati sulla base del percorso formativo individualizzato, secondo le indicazioni contenute nell’art. 318 del D.L.vo 16.4.1994, n. 297.

b. Con riferimento alla prova nazionale, come viene espressa la valutazione della prova differenziata?

I criteri di valutazione della prova differenziata sono elaborati dalle singole sottocommissioni.

c.I candidati con DSA che siano stati dispensati dalla studio delle lingue straniere in forma scritta possono essere dispensati dalle prove scritte anche in sede di esame di Stato?

Come precisato nella nota n. 4674 del 10.5.07, in sede di esame di Stato non è possibile dispensare gli alunni dalle prove scritte di lingua straniera, fermo restando che è necessario compensare le oggettive difficoltà degli studenti mediante assegnazione di tempi adeguati per l’espletamento delle prove e procedere a valutazioni più attente ai contenuti che alla forma. Inoltre, si avrà cura di riservare, come dovuta misura compensativa, maggiore considerazione per le corrispondenti prove orali.

d. Come realizzare le prescritte valutazioni ed approvazioni collegiali relative alla definizione della prova da somministrare ai candidati con disabilità nel caso in cui della commissione unica (ovvero della sottocommissione) facciano parte docenti componenti di più commissioni/sottocommissioni con sede in istituti diversi?

In via ordinaria e prioritaria, occorrerà che il docente interessato, dopo aver completato l’attività collegiale in argomento nella prima sede, raggiunga, con ogni consentita celerità, l’altra sede d’esame. In alternativa, ove questa soluzione non possa trovare applicazione a motivo di tempi di percorrenza non compatibili con un inizio delle prove in orari ragionevoli, tenendo anche conto delle esigenze dei candidati, si ritiene ammissibile che le decisioni ed approvazioni collegiali di cui trattasi vengano assunte, in linea con i criteri di massima definiti nella seduta preliminare, con la partecipazione a distanza (con uso di linea telefonica, se possibile in viva voce) del docente presente in altra sede d’esame. Ove necessario (il riferimento è alla opzione di adattamento della prova nazionale alle esigenze dei candidati con PEI) verrà fatto uso anche di mezzi di trasmissione (fax/e-mail); i documenti trasmessi e ricevuti saranno allegati al verbale. Il verbale renderà conto delle ragioni della procedura seguita e di quanto, in tal modo, discusso e deliberato collegialmente. Tale soluzione (esonero dalla compresenza fisica dei commissari in relazione ad attività collegiale), ovviamente, può trovare applicazione, in via eccezionale, alla sola fattispecie in argomento.
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